Le ferie.....

 Sono terminate le ferie estive, sono servite per rilassarsi e godere delle meraviglie che sono state donate dai luoghi dove ci siamo recati. Come abbiamo passato il nostro tempo?
Alcuni di noi forse hanno preferito stare in ozio, altri hanno preso il sole in un luogo di mare o fatto delle passeggiate in montagna. Io personalmente mi sono recato in Romagna, certo il mare non è il massimo, ma per quanto riguarda il riposo e il trattamento è dei migliori che ho trovato, sono arrivato di sabato ed ho avuto un ottima accoglienza nell' albergo dove sono stato ospitato (ospite pagante),  il personale è molto gentile e disponibile. Per prima cosa ho disfatto le valigie e sono andato in giro per l' albergo, così da poter programmare un buon soggiorno. Vedendo la palestra e la piscina con l' idromassaggio ho pensato che non doveva passar giorno senza usufruirne e così è stato.
Ho avuto anche l' occasione per leggere alcuni libri, uno in particolare dal titolo: Dall' Etiopia a Roma Lettere alla madre di una migrante in fuga. Lo consiglio vivamente, non si acquista nelle librerie ma viene venduto nella strada da stranieri che sono venuti in Italia e vogliono integrarsi in modo legale nel nostro Paese, questo è quello che scrive l'editore ed aggiunge, questo lavoro è stato uno strumento per vivere una vita dignitosa in Italia e sostenere le loro famiglie nel Sud del mondo.
Leggendo il libro mi ha colpito la dignità di questi esseri umani, perchè di questo si tratta, e non di oggetti ingombranti da spostare o un problema da risolvere, sono persone come noi. Non sto qui a descrivere la scena del film La vita è bella, che ben conoscete, quando Benigni si trasforma in un gerarca fascista e mostra  agli alunni le differenze tra i bambini ebrei e quelli di razza ariana, ci ha fatto ridere, poi riflettendo su quel modo di pensare e dove ha portato!
Leggendo il libro ho seguito attentamente il viaggio che i migranti fanno per arrivare nel nostro paese, altro che file al casello, altro che bollino rosso, questi sono i  problemi che ci assillano. Loro devono fare molta strada e in modo disagiato molte volte di nascosto e spesso vengono derubati e violentati nel tragitto da chiunque e molti non arrivano a destinazione la loro tomba è il deserto o il mare. Ma perchè fanno un viaggio del genere?
Il libro narra una storia vera di una bambina che con la madre intraprende il viaggio per arrivare in Italia. Nel loro paese è scoppiata una guerra civile e c'è la caccia all' uomo di diversa etnia, quindi tutti si vedono costretti a fuggire. La vita che fanno molti che poi migrano non è delle più semplici, corrono il rischio  di non mettere nulla sulla tavola per mangiare. In modo stringato ho cercato di descrivere il motivo perchè molti affrontano un viaggio sia lungo che pericoloso per la loro l' incolumità.
Sia nel libro, che nella vita di questi migranti ci si impone di riconoscere il nobile motivo, il sogno di una vita migliore per loro e per le proprie famiglie e dare un futuro ai loro figli.
Chiunque  è  genitore sacrificherebbe se stesso per il proprio figlio, se nati in una parte sbagliata del mondo probabilmente ci saremmo trovati nella condizione di divenire migranti per il bene dei nostri cari.

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